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	<title>Antonio Iafano &#187; de angelis</title>
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	<description>Il sito di Antonio Iafano</description>
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		<title>La truffa carosello di De Angelis &amp; company</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 23:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[ca-morra]]></category>
		<category><![CDATA[de angelis]]></category>
		<category><![CDATA[safetycar]]></category>
		<category><![CDATA[truffa carosello]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale da 80 a 100 milioni di euro il patrimonio sequestrato nelle operazioni dei CC ca-morra e saftycar della GDF. Antonio Morra, indagato per ricettazione, ha otteuto la richiesta di scarcerazione, i due ricercati sono stati acciuffati e l&#8217;indagine ha coinvolto anche due appartenenti alle forze dell&#8217;ordine: un maresciallo dei carabinieri e un poliziotto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.casertace.it/upload/de%20angelis.jpg" alt="http://www.casertace.it/upload/de%20angelis.jpg" width="236" height="159" />Sale da 80 a 100 milioni di euro il patrimonio sequestrato nelle operazioni dei CC ca-morra e saftycar della GDF. Antonio Morra, indagato per ricettazione, ha otteuto la richiesta di scarcerazione, i due ricercati sono stati acciuffati e l&#8217;indagine ha coinvolto anche due appartenenti alle forze dell&#8217;ordine: un maresciallo dei carabinieri e un poliziotto in servzio a Sora.</p>
<p>Gli inquirenti hanno spiegato che il sodalizio criminale basava i suoi illeciti sulla classica truffa &#8220;carosello&#8221;  o &#8220;frode della società fittizia&#8221;. Ma vediamo in dettaglio in che modo si svolge tale illecito.</p>
<p>La truffa carosello è un tipo di frode sviluppatasi negli ultimi anni ed è una minaccia per tutti gli stati membri dell&#8217;Unione Europea. E&#8217; una tipologia di frode che trae vantaggio ad ogni prossimo allargamento ed estensione dei nuovi Stati membri. Il meccanismo con cui si configura la truffa è decisamente un abuso dell&#8217;esenzione Iva nei commerci intracomunitari (all&#8217;interno della comunità europea), in questo caso nel commercio internazionale di auto. Società intermedie , situate in Germanie e Belgio, vendevano auto esenti da iva a società &#8220;fittizie&#8221; in Italia. La società fittizia acquistava senza pagare iva e rivendeva ad un terza società in Italia detta &#8220;broker&#8221;. La società fittizia incassva l&#8217;iva sulle vendite ma non versava all&#8217;erario e chiude l&#8217;attività. La società broker richiedeva allo stato il rimborso Iva pagato a alla società fittizia. Il danno all&#8217;erario risulta pari all&#8217;iva che la società fittizia e la società broker avrebbero dovuto pagare. In seguito, la società broker dichiarava una fornitura intracomunitaria esente da iva alla società intermedia e quest&#8217;ultima effettuava una fornitura intracomunitaria esente da iva a una società fittizia. Il ciclo si continuava a ripetere, ecco perchè il nome di truffa &#8220;carosello&#8221;.</p>
<p>Talvolta succede che per eludere i controlli,  le merci vengono fornite dalla società fittizia alla società broker tramite altre società intermediarie dette società &#8220;cuscinetto&#8221;.  Può capitare che tali società (cuscinetto) siano all&#8217;oscura della frode, ma succede raramente data la natura dell&#8217;insolita transazione commerciale irregolare.</p>
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		<title>Scacco alla Camorra della Ciociaria</title>
		<link>http://www.antonioiafano.com/scacco-alla-camorra-della-ciociaria.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 16:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[de angelis]]></category>
		<category><![CDATA[morra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri in prima pagina di un noto giornale locale è apparso il titolo &#60;Scacco all&#8217;impero dei Casalesi&#62;. Appena finito di leggere l&#8217;articolo ho pensato: l&#8217;impero sarà pure dei Casalesi, ma la maggior parte dei soggetti coinvolti sono residenti nel Frusinate. Operazione Ausonia, novembre 2002 Gli stessi componenti della famiglia De Angelis originari di Casal di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ieri in prima pagina di un noto giornale locale è apparso il titolo &lt;Scacco all&#8217;impero dei Casalesi&gt;. Appena finito di leggere l&#8217;articolo ho pensato: l&#8217;impero sarà pure dei Casalesi, ma la maggior parte dei soggetti coinvolti sono residenti nel Frusinate.</div>
<div><strong>Operazione Ausonia, novembre 2002 </strong></div>
<div>Gli stessi componenti della famiglia De Angelis originari di Casal di Principe, si sono stabilizzati da oltre un decennio nella nostra provincia, aprendo attività economiche di diverso tipo tra il cassinate (compreso Castrocielo) e il sud pontino. Tante vero che già nel novembre 2002, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ausonia del G.I.C.O. (gruppo investigativo criminalità organizzata), furono sequestrati 59 immobili (tra capannoni idustriali, appartamenti e immobili commerciali), 106 lotti di terreno (450 mila metri quadrati), 14 autovettoure (compresa una porsche e una ferrari) e 28 imprese commerciali ed agricole, tutti beni riconducibili a Gennaro De Angelis. Tale patromonio era di 60 milioni di eruo sparso tra le suguenti città: Casoria, Castrocielo, Aquino, Cassino, Frosinone, Formia, Gaeta, Livorno, Roma, Giulianova e Martinsicuro. Gli inquirenti scoprirono, che tale patrimonio era intestato a 28 prestanomi diversi di cui la maggior parte di De Angelis. Ma dopo un mese fù dissequestrato tutto dal tribunale del Riesame di Napoli poichè gli avvocati riuscirono a dimostrare che la famiglia di De Angelis era in possesso di tali beni da diverse generazioni già dal dopoguerra, mentre il clan dei casalesi (si ipotizzava che il patrimonio era riconducibile al clan) era sorto solo negli anni novanta. </div>
<div><strong>Ma chi è Gennaro De Angelis? </strong></div>
<div>foto</div>
<div>Ha sessantaquattro anni e nasce a Casal di Principe. Arriva nel Lazio negli anni &#8217;70 con delega di schiavone per controllare il nuovo territorio. Alla fine degli anni &#8217;80 si trasferisce a Formia in Via Vitruvio. Li apre  un mobilificio e fonda un gruppo criminale autonomo che in poco tempo riesce a controllare diversi mercati del sud lazio e in particolare quello dell&#8217;auto. In oltre ha un passato oscuro negli appalti della terza corsi dell&#8217;autostrada Roma-Napoli.</div>
<div><strong>Operazione &#8220;Safty car&#8221; (GdF) e operazione Ca-Morra (Carabinieri).<br />
</strong></div>
<div>Le indagini durate dal 2005 al 2007 hanno coinvolto ben 73 persone. A capo dell&#8217;organizzazione Gennaro De Angelis, referente del clan dei casalesi. Grazie al suo prestigo criminale, acquistava automobili al di fuori dell&#8217;italia (dal Belgio e Germania al Basso Lazio e Casertano) evandendo l&#8217;IVA.  Gennario era aiutato da Carlo e Michele De Angelis nell&#8217;organizzazione. Mediante la costituzione di società &#8220;fittizie&#8221;, emettevano fatture per operazioni inesistenti per evadere l&#8217;IVA sulle auto importate ottenendo dei rimborsi sull&#8217;imposta. Diversi altri sono stati arrestati in qualità di titolari dei più grandi concessioanri di autombili del Basso Lazio: Que.Be Auto, ZL Auto, Emme Auto, N.S. auto, Charly Cars, C.M. auto1, Autosud lazio, Casilina Car&#8230; </div>
<div>Il sodalizio criminale oltre a commercializzare auto estere, grazie all&#8217;assogettamento del clan di appartenenza, intimorivano la concorezza ascquisendo auto a un costo concorrenziale; in più estorcevano altri imprenditori del mercato automobilistico e da tale provente si adoperavano alla ricettazione e riciclaggio degli autoveicoli acquisendo in seguito in controllo di esercizi commerciali stessi. La maggior parte delle attività sequestrate sono situate tra Cassino e Castrocielo nei pressi di via Casilina Sud. L&#8217;altro spezzone dell&#8217;indagine riguarda Ciro Maresca (lo stesso Ciro Maresca del clan dei casalesi che diverse volte è stato coinvolto in inchieste antimafia nella capitale) che in collegamento con il sodalizio criminale precedentemente descritto mediante l&#8217;intimidazione estorceva a acquisiva gratuitamente automobili di diversi concessionari di Roma.</div>
<p><strong>Numero di oggetti coinvolti</strong><br />
73 persone indagate tra Lazio, Campania e Abruzzo: 33 residenti tra Sora e Cassino, 18 ordinanze di misura cautelare.</p>
<p><strong>Soggeti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare: </strong></p>
<p>Gennaro De Angelis, 64 anni di Casal di Principe, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.</p>
<p>Cuccurullo Annamaria, 61 anni di Napoli, arresti domiciliari.</p>
<p>Carlo De Angelis, 62 anni di Casal di Principe, arresti domicliari.</p>
<p>Carmela De Angelis, 37 anni di Castrocielo, arresti domiciliari.</p>
<p>Maria De Angelis, arresti domiciliari.</p>
<p>Michele De Angelis, 40 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.</p>
<p>Francesco Gallozzi, 26 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno.</p>
<p>Antonio Morra, 19 anni di Cassino, accusato di concorso esterno in ricettazione e di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno , assistito dall&#8217;avvocato Antonio Valente.</p>
<p>Carmine Morra, 43 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno.</p>
<p>Massimo Morra, 41 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno.</p>
<p>Bernardo Quaglieri, 43 anni di Fontana Liri, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso,assistito dagli avvocato Dario De Santis ed Emanuele Carbone.</p>
<p>Silvio Rossi, 45 anni di Castro dei Volsci, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso.</p>
<p>Nunzio Sacco, 43 anni di Cassino, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso e già indagato nell&#8217;operazione Grande Muraglia coni componenti del clan Gugliano, assistito dagli avvocati Antonio Fraioli e Alberto Borrea.</p>
<p>Aquilino Spada, 39 anni di Mondragone, accusato di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno.</p>
<p>Costantino Spada, 37 anni di Mondragone, accusato di associazione per delinquere con l&#8217;aggravante del concorso esterno.</p>
<p>Pellegrino Tozzi, 55 anni di Benevento, accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso.</p>
<p>Danilo Turchi, 35 anni di Sora, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.</p>
<p>Luigi Zonfrilli, 38 anni di Pontecorvo, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso, assistito dagli avvocati Grazia Iannarilli e Anselmo Torchia.</p>
<p>Saiti Aladino, 31 anni di Sora, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso, assistito dall&#8217;avvocato Pierluigi Taglienti.</p>
<p><strong>Reati contestati: </strong></p>
<p>estorsione, approprazione indebita, truffa ai danni di privati, frode fiscale, falso in atto pubblico, falso in scritttura privata, riciclaggio, fittizie intestazioni di ben, evasione fiscale e altri vari reati tributari, associazione a delinquere di tipo mafioso.</p>
<p><strong>Città coinvolte negli illeciti.</strong></p>
<p>Città in cui sono stati sequestrati i terreni: Gaeta,Frosinone, Castrocielo e Castro dei Volsci. Città in cui sono stati sequestrati i 300 conti correnti e titoli di credito: Caserta, Milano, Frosinone, Ferentino, Veroli, Cassino, Castrocielo e Castelnuovo Parano. Infine gli immpbili sequestrati nelle seguenti: Cassino, Latina e Gaeta.</p>
<div><strong>Patrimonio coinvolto:</strong></div>
<div>300 tra conti correnti e titoli di credito</div>
<div>33 società</div>
<div>22 immobili</div>
<div>9 terreni</div>
<div>20 autovetture</div>
<div>Mobilin,Castrocielo (FR), <a href="http://www.mobili-in.it/"><span style="color: #006699;">http://www.mobili-in.it/</span></a>, in attività dal 1987 gestita dai De Angelis.</div>
<div>Galleria del Mobile, Castrocielo (FR), gestita dai De Angelis.</div>
<div>Agrilat, Castrcielo (FR), <a href="http://www.agrilat.it/"><span style="color: #006699;">http://www.agrilat.it/</span></a>, gestita dai De Angelis</div>
<p>S.A. Prestige S.rl., Frosinone, gestita da Saladino Saiti</p>
<div>Qe.Be Auto, Arce (FR), <a href="http://www.qubeauto.com/"><span style="color: #006699;">http://www.qubeauto.com/</span></a> di Bernardo Quaglieri.</div>
<div>ZL Auto, Castrocielo (FR), <a href="http://www.zlautosport.it/"><span style="color: #006699;">http://www.zlautosport.it/</span></a> di Luigi Zonfrlli.</div>
<div>Emme Auto, Aquino (FR), <a href="http://www.emmeauto.it/"><span style="color: #006699;">http://www.emmeauto.it/</span></a></div>
<div>N.S. auto, Cassino (FR)</div>
<div>Charly Cars</div>
<div>C.M. auto1</div>
<div>Autosud lazio</div>
<div>Casilina Car</div>
<div>Le attività continueranno a lavorare regolarmente ma sotto la gestione di due amministratori giudiziari.</div>
<div><strong>PER UN TOTALE DI 80 MILIONI DI BENI </strong></div>
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