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	<title>Antonio Iafano &#187; adolfo parmaliana</title>
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	<description>Il sito di Antonio Iafano</description>
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		<title>Adolfo Parmaliana: un uomo onesto che &#8220;sorrideva alla vita&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 00:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo parmaliana]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona pozzo di gotto]]></category>
		<category><![CDATA[beppe alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[rita atria]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho ricevuto un&#8217;email e sento il dovere di pubblicarla: Salve stiamo raccogliendo delle firme per intestare il dipartimento di chimica industriale dell&#8217;Università di Messina al professore Adolfo Parmaliana scomparso il 2 ottobre&#8230; vi sarei grato se potrestre aggiungere al vostro sito il link  http://www.firmiamo.it/chimicaindustrialeunime dove stiamo raccogliendo le firme. attendo vostre notizie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.antonioiafano.com/wp-content/uploads/2008/11/adolfo_parmaliana_11.jpg"><img class="size-medium wp-image-114 aligncenter" title="adolfo_parmaliana_11" src="http://antonioiafano.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/adolfo_parmaliana_11-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa ho ricevuto un&#8217;email e sento il dovere di pubblicarla:</p>
<blockquote><p>Salve<br />
stiamo raccogliendo delle firme per intestare il dipartimento di chimica industriale dell&#8217;Università di Messina al professore Adolfo Parmaliana scomparso il 2 ottobre&#8230; vi sarei grato se potrestre aggiungere al vostro sito il link  <a href="http://www.firmiamo.it/chimicaindustrialeunime%C2%A0" target="_blank">http://www.firmiamo.it/chimicaindustrialeunime </a>dove stiamo raccogliendo le firme.<br />
attendo vostre notizie cordiali saluti</p>
<div>Giuseppe Maimone</div>
</blockquote>
<div>Adolfo Parmaliana, 50 anni,  docente universitario di chimica, il 2 ottobre si è lanciato nel vuto dal viadotto dell&#8217;autostrada messina-palermo.  Grazie alle sue denunce fu sciolto il consiglio comunale di Terme Vigliatore per associazione mafiosa. E&#8217; stato in prima linea contro la lotta alla mafia. In una lettera lasciata al fratello, spiega di una cupola giudiziaria corrotta che ha insabbiato diverse sue denunce pubbliche su connessioni e affari cosa nostra, ambienti giudiziari, politica e massoneria. A chi dirigeva allora il comune non è successo niente, c&#8217;è stato solo uno scmaio di ruoli, mentre al prof. Parmaliana è toccato un accusa e un rinvio a giudizio per diffamazione dalla procura di Barcellona Possa di Grotta (ME). Il reato contestatogli è dovuto all&#8217;affissione di due manifesti in seguito allo scioglimento del cosiglio comunale in cui si leggeva : &lt;&lt;Giustizia è fatta, gli onesti hanno vinto&gt;&gt;. Ma probabilmente, Adolfo Parmaliana non ha retto questa &#8220;ritorsione&#8221;.  Fabio Repici, legale della famiglia ha dichiarato: &lt;&lt;In nessuno caso il mio cliente fece nomi. Le querele sporte contro di lui, inoltre, erano tutte fuori termine e, nonostante ciò, è arrivato il rinvio a giudizio&gt;&gt;  e allora perchè questa denuncia per diffamazione? Si spiega tutto nel seguente documento lasciato dal professore:</div>
<blockquote>
<div><a href="http://www.antonioiafano.com/wp-content/uploads/2008/11/2044848.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-118" title="2044848" src="http://www.antonioiafano.com/wp-content/uploads/2008/11/2044848.jpeg" alt="" width="230" height="300" /></a></div>
<div>La Magistratura barcellonese/messinese vorrebbe mettermi alla gogna vorrebbe umiliarmi, delegittimarmi, mi sta dando la caccia perché ho osato fare il mio dovere di cittadino denunciando il malaffare, la mafia, le connivenze, le coperture e le complicità di rappresentanti dello Stato corrotti e deviati. Non posso consentire a questi soggetti di offendere la mia dignità di uomo, di padre, di marito di servitore dello Stato e docente universitario.</div>
<p>Non posso consentire a questi soggetti di farsi gioco di me e di sporcare la mia immagine, non posso consentire che il mio nome appaia sul giornale alla stessa stregua di quello di un delinquente. Hanno deciso di schiacciarmi, di annientarmi.</p>
<p>Non glielo consentirò, rivendico con forza la mia storia, il mio coraggio e la mia indipendenza. Sono un uomo libero che in maniera determinata si sottare al massacro ed agli agguati che il sistema sopraindicato vorrebbe tendergli.</p>
<p>Chiedete all&#8217;Avv.to Mariella Cicero le ragioni del mio gesto, il dramma che ho vissuto nelle ultime settimane, chiedetelo al senatore Beppe Lumia chiedetelo al Maggiore Cristaldi, chiedetelo all&#8217;Avv.to Fabio Repici, chiedetelo a mio fratello Biagio. Loro hanno tutti gli elementi e tutti i documenti necessari per farvi conoscere questa storia: la genesi, le cause, gli accadimenti e le ritorsioni che sto subendo.</p>
<p>Mi hanno tolto la serenità, la pace, la tranquillità, la forza fisica e mentale. Mi hanno tolto la gioia di vivere. Non riesco a pensare ad altro. Chiedo perdono a tutti per un gesto che non avrei pensato mai di dover compiere.</p>
<p>Ai miei amati figli Gilda e Basilio, Gilduzza e Basy, luce ed orgoglio della mia vita, raccomando di essere uniti, forti, di non lasciarsi travolgere dai fatti negativi di non sconfortarsi, di studiare, di qualificarsi, di non arrendersi mai, di non essere troppo idealisti, di perdonarmi e di capire il mio stato d&#8217;animo: Vi guiderò con il pensiero, con tanto amore, pregherò per voi, gioirò e soffrirò con voi. <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<p>Alla mia amatissima compagna di vita, alla mia Cettina, donna forte, coraggiosa, dolce, bella e comprensiva: ti chiedo di fare uno sforzo in più, di non piangere, di essere ancora più forte e di guidare i ns figli ancora con più amore, di essere più buona e più tenace di quanto non lo sia stato io.</p>
<p>Ai miei fratelli, Biagio ed Emilio, chiedo di volersi sempre bene, di non dimenticarsi di me: vi ho voluto sempre bene, vi chiedo di assistere con cura e amore i ns genitori che ne hanno tanto bisogno. Alla mia bella mamma ed al mio straordinario papà: vi voglio tanto bene, vi mando un abbraccio forte, vi porto sempre nel mio cuore, siete una forza della natura, mi avete dato tanto di più di quanto meritavo. A tutti i miei parenti, ai miei cognati, ai miei zii, ai miei cugini, ai miei nipoti, a mia suocera: vi chiedo di stare vicini a Gilda, a Basilio ed a Cettina. Vi chiedo di sorreggerli.</p>
<p>Ai miei amici sarò sempre grato per la loro vicinanza, per il loro affetto, per aver trascorso tante ore felici e spensierate. Alla mia università, ai miei studenti, ai miei collaboratori ed alle mie collaboratrici sarò sempre grato per la cura e la pazienza manifestatemi ogni giorno. Grazie. Quella era 1° mia vita. Ho trascorso 30 anni bellissimi dentro l&#8217;università innamorato ed entusiasta della mia attività di docente universitario e di ricercatore.<br />
I progetti di ricerca, la ricerca del nuovo, erano la mia vita. Quanti giovani studenti ho condotto alla laurea. Quanti bei ricordi.</p>
<p>Ora un clan mi ha voluto togliere le cose più belle: la felicità, la gioia di vivere, la mia famiglia, la voglia di fare, la forza per guardare avanti.</p>
<p>Mi sento un uomo finito, distrutto. Vi prego di ricordarmi con un sorriso, con una preghiera, con un gesto di affetto, con un fiore. Se a qualcuno ho fatto del male chiedo umilmente di volermi perdonare.</p>
<p>Ho avuto tanto dalla vita. Poi, a 50 anni, ho perso la serenità per scelta di una magistratura che ha deciso di gambizzarmi moralmente. Questo sistema l&#8217;ho combattuto in tutte le sedi istituzionali. Ora sono esausto, non ho più energie per farlo e me ne vado in silenzio. Alcuni dovranno avere qualche rimorso, evidentemente il rimorso di aver ingannato un uomo che ha creduto ciecamente, sbagliando, nelle istituzioni.</p>
<p>Un abbraccio forte, forte da un uomo che fino ad alcuni mesi addietro sorrideva alla vita.</p></blockquote>
<div>Questa storia, ricorda tanto quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Alfano">Beppe Alfano</a>, non a caso spuntano fuori le stesse persone coinvolte con l&#8217;omicidio del giornalista. Leggendo la lettera si può ricordare anche <a href="http://www.ritaatria.it/">Rita Atria</a>, anch&#8217;egli rimasta solo dopo la morte di Paolo Borsellino.</div>
<div>Ancora una volta, i media come per Beppe Alfano e per Rita Atria, gettano il silenzio sul caso dopo il piccolo servizietto di routine.</div>
<div style="text-align: center;"><strong>Ancora una volta un uomo, un cittadino onesto, è stato abbandonato dallo stato.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>Ancora una volta un cittadino è stato vittima del sistema,</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>un sistema mafioso, un sistema corrotto, quello stesso sistema che lui ha denunciato.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>Adolfo Parmaliana era un uomo onesto che &#8220;sorrideva alla vita&#8221;.</strong></div>
<div style="text-align: center;">FIRMA LA PETIZIONE:</div>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.firmiamo.it/chimicaindustrialeunime%C2%A0" target="_blank">http://www.firmiamo.it/chimicaindustrialeunime </a></div>
<div>Per approfondienti:</div>
<div>http://it.wikipedia.org/wiki/Adolfo_Parmaliana</div>
<div>http://www.articolo21.info/4280/editoriale/laddio-della-sicilia-antimafiosa-ad-adolfo.html</div>
<div>http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=9448&amp;Itemid=78</div>
<div>http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_03/professore_suicida_messina_f77cfe18-914f-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml</div>
<div>http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2044785</div>
<div>http://stefanobellanda.altervista.org/?p=228</div>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.antonioiafano.com/adolfo-parmaliana-un-uomo-onesto-che-sorrideva-alla-vita.html" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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