Ieri in prima pagina di un noto giornale locale è apparso il titolo <Scacco all’impero dei Casalesi>. Appena finito di leggere l’articolo ho pensato: l’impero sarà pure dei Casalesi, ma la maggior parte dei soggetti coinvolti sono residenti nel Frusinate.
Operazione Ausonia, novembre 2002
Gli stessi componenti della famiglia De Angelis originari di Casal di Principe, si sono stabilizzati da oltre un decennio nella nostra provincia, aprendo attività economiche di diverso tipo tra il cassinate (compreso Castrocielo) e il sud pontino. Tante vero che già nel novembre 2002, nell’ambito dell’operazione Ausonia del G.I.C.O. (gruppo investigativo criminalità organizzata), furono sequestrati 59 immobili (tra capannoni idustriali, appartamenti e immobili commerciali), 106 lotti di terreno (450 mila metri quadrati), 14 autovettoure (compresa una porsche e una ferrari) e 28 imprese commerciali ed agricole, tutti beni riconducibili a Gennaro De Angelis. Tale patromonio era di 60 milioni di eruo sparso tra le suguenti città: Casoria, Castrocielo, Aquino, Cassino, Frosinone, Formia, Gaeta, Livorno, Roma, Giulianova e Martinsicuro. Gli inquirenti scoprirono, che tale patrimonio era intestato a 28 prestanomi diversi di cui la maggior parte di De Angelis. Ma dopo un mese fù dissequestrato tutto dal tribunale del Riesame di Napoli poichè gli avvocati riuscirono a dimostrare che la famiglia di De Angelis era in possesso di tali beni da diverse generazioni già dal dopoguerra, mentre il clan dei casalesi (si ipotizzava che il patrimonio era riconducibile al clan) era sorto solo negli anni novanta.
Ma chi è Gennaro De Angelis?
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Ha sessantaquattro anni e nasce a Casal di Principe. Arriva nel Lazio negli anni ‘70 con delega di schiavone per controllare il nuovo territorio. Alla fine degli anni ‘80 si trasferisce a Formia in Via Vitruvio. Li apre un mobilificio e fonda un gruppo criminale autonomo che in poco tempo riesce a controllare diversi mercati del sud lazio e in particolare quello dell’auto. In oltre ha un passato oscuro negli appalti della terza corsi dell’autostrada Roma-Napoli.
Operazione “Safty car” (GdF) e operazione Ca-Morra (Carabinieri).
Le indagini durate dal 2005 al 2007 hanno coinvolto ben 73 persone. A capo dell’organizzazione Gennaro De Angelis, referente del clan dei casalesi. Grazie al suo prestigo criminale, acquistava automobili al di fuori dell’italia (dal Belgio e Germania al Basso Lazio e Casertano) evandendo l’IVA. Gennario era aiutato da Carlo e Michele De Angelis nell’organizzazione. Mediante la costituzione di società “fittizie”, emettevano fatture per operazioni inesistenti per evadere l’IVA sulle auto importate ottenendo dei rimborsi sull’imposta. Diversi altri sono stati arrestati in qualità di titolari dei più grandi concessioanri di autombili del Basso Lazio: Que.Be Auto, ZL Auto, Emme Auto, N.S. auto, Charly Cars, C.M. auto1, Autosud lazio, Casilina Car…
Il sodalizio criminale oltre a commercializzare auto estere, grazie all’assogettamento del clan di appartenenza, intimorivano la concorezza ascquisendo auto a un costo concorrenziale; in più estorcevano altri imprenditori del mercato automobilistico e da tale provente si adoperavano alla ricettazione e riciclaggio degli autoveicoli acquisendo in seguito in controllo di esercizi commerciali stessi. La maggior parte delle attività sequestrate sono situate tra Cassino e Castrocielo nei pressi di via Casilina Sud. L’altro spezzone dell’indagine riguarda Ciro Maresca (lo stesso Ciro Maresca del clan dei casalesi che diverse volte è stato coinvolto in inchieste antimafia nella capitale) che in collegamento con il sodalizio criminale precedentemente descritto mediante l’intimidazione estorceva a acquisiva gratuitamente automobili di diversi concessionari di Roma.
Numero di oggetti coinvolti
73 persone indagate tra Lazio, Campania e Abruzzo: 33 residenti tra Sora e Cassino, 18 ordinanze di misura cautelare.
Soggeti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare:
Gennaro De Angelis, 64 anni di Casal di Principe, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Cuccurullo Annamaria, 61 anni di Napoli, arresti domiciliari.
Carlo De Angelis, 62 anni di Casal di Principe, arresti domicliari.
Carmela De Angelis, 37 anni di Castrocielo, arresti domiciliari.
Maria De Angelis, arresti domiciliari.
Michele De Angelis, 40 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Francesco Gallozzi, 26 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno.
Antonio Morra, 19 anni di Cassino, accusato di concorso esterno in ricettazione e di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno , assistito dall’avvocato Antonio Valente.
Carmine Morra, 43 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno.
Massimo Morra, 41 anni di Cassino, accusato di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno.
Bernardo Quaglieri, 43 anni di Fontana Liri, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso,assistito dagli avvocato Dario De Santis ed Emanuele Carbone.
Silvio Rossi, 45 anni di Castro dei Volsci, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso.
Nunzio Sacco, 43 anni di Cassino, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso e già indagato nell’operazione Grande Muraglia coni componenti del clan Gugliano, assistito dagli avvocati Antonio Fraioli e Alberto Borrea.
Aquilino Spada, 39 anni di Mondragone, accusato di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno.
Costantino Spada, 37 anni di Mondragone, accusato di associazione per delinquere con l’aggravante del concorso esterno.
Pellegrino Tozzi, 55 anni di Benevento, accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso.
Danilo Turchi, 35 anni di Sora, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Luigi Zonfrilli, 38 anni di Pontecorvo, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso, assistito dagli avvocati Grazia Iannarilli e Anselmo Torchia.
Saiti Aladino, 31 anni di Sora, accusato per associazione a delinquere di tipo mafioso, assistito dall’avvocato Pierluigi Taglienti.
Reati contestati:
estorsione, approprazione indebita, truffa ai danni di privati, frode fiscale, falso in atto pubblico, falso in scritttura privata, riciclaggio, fittizie intestazioni di ben, evasione fiscale e altri vari reati tributari, associazione a delinquere di tipo mafioso.
Città coinvolte negli illeciti.
Città in cui sono stati sequestrati i terreni: Gaeta,Frosinone, Castrocielo e Castro dei Volsci. Città in cui sono stati sequestrati i 300 conti correnti e titoli di credito: Caserta, Milano, Frosinone, Ferentino, Veroli, Cassino, Castrocielo e Castelnuovo Parano. Infine gli immpbili sequestrati nelle seguenti: Cassino, Latina e Gaeta.
Patrimonio coinvolto:
300 tra conti correnti e titoli di credito
33 società
22 immobili
9 terreni
20 autovetture
Galleria del Mobile, Castrocielo (FR), gestita dai De Angelis.
S.A. Prestige S.rl., Frosinone, gestita da Saladino Saiti
N.S. auto, Cassino (FR)
Charly Cars
C.M. auto1
Autosud lazio
Casilina Car
Le attività continueranno a lavorare regolarmente ma sotto la gestione di due amministratori giudiziari.
PER UN TOTALE DI 80 MILIONI DI BENI
Antonio Iafano Uncategorized Camorra, de angelis, morra