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	<title>Il sito di Antonio Iafano</title>
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		<title>Cassino è vicina alla scuola Morvillo – Falcone di Brindisi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 14:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[cassino]]></category>

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		<description><![CDATA[“La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa.” disse Antonino Caponnetto nel marzo del 1994 durante un convegno sul  ruolo sulla scuola nella democrazia. Al momento non vi sono ancora elementi utili per fare un analisi e dire [...]]]></description>
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<p>Oggi e domani avrebbe dovuto fare tappa a Brindisi la carovana antimafia promossa da Libera, non sappiamo se l’evento è causale o premeditato per attaccare Libera. In ogni caso non possiamo rimanere indifferenti, è un dolore insopportabile, soprattutto nelle modalità del gesto. Questo gesto è una pugnalata in quello che è il cuore della democrazia: la scuola. La scuola è il luogo in cui i nostri  ragazzi acquisiscono una coscienza democratica, è il luogo in cui si impara il rispetto della persona. Il rispetto è una virtù che di certo non appartieneagli autori di questo atroce crimine. Sono in momenti come questi che invece di abbatterci dobbiamo indignarci e riprendere quello che è nostro: la dignità, un grande valore inestimabile che ci permette di unirci ed essere più forti in situazioni come queste.</p>
<p>Anche la città di Cassino si stringerà simbolicamente vicino alle famiglie delle vittime di questo crimine, ci vediamo alle 19 presso Largo Falcone-Borsellino.</p>
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		<title>Etimologia e intelligence</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[inter-leg]]></category>

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		<description><![CDATA[Intelligence è un termine inglese che tradotto in italiano significa intelligenza. E&#8217; una parola che al pari di slang o nelogisimi come “ok”, “stalking” o “mobbing” sono entrate formalmente nella nostra lingua ma se utilizzati con rispettiva traduzione in italiano, a seconda del contesto in cui si [...]]]></description>
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<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Intelligence è un termine inglese che tradotto in italiano significa <em>intelligenza</em>. E&#8217; una parola che al pari di slang o nelogisimi come “ok”, “stalking” o “mobbing” sono entrate formalmente nella nostra lingua ma se utilizzati con rispettiva traduzione in italiano, a seconda del contesto in cui si utilizzano, cambierebbero il proprio significato.</p>
<p align="JUSTIFY">Per compredere a pieno il significato di intelligence è utile ricercare l&#8217;origine etimologico, lessicale e morfologico del termine stesso. Il termine intelligence deriva dalla parola latina <em>intelligo<a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></em>. A sua volta intelligo ha radice nei termini <em>intus-legere</em> o <em>inter-legere</em> molto vicino al greco <em>lego<a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"></a><sup>2</sup>. </em>Quest&#8217;ultimo originariamente significava scegliere o narrare nel greco omerico, in seguito ha acquisito il significato di leggere e parlare, sino al latino <em>leggere<a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"></a><sup>3</sup></em>. Nel tempo il termine ha subito vari ampliamenti ma non si è mai discostato dai concetti di raccogliere e discernere. In antichità il termine era associato alla raccolta dell&#8217;uva e delle olive: in nostri antenati raccoglievano e discernevano. In Gran Bretagna già nel XIV secolo era di utilizzo comune il sostantivo <em>intelligencer</em> per indicare un esperto delle informazioni (spia, messaggero, informatore). Secondo il prof. Francesco Sidoti il significato del sostantivo intelligence viene ampliato di pari passo con la storia dell&#8217;umanità, si parte da <em>leg </em>sino ad <em>intelligence </em>passando per <em>leghein</em>, <em>intus-legere</em>, <em>inter-legere</em>, <em>lego</em>, e <em>intelligo;</em> dunque l&#8217;equivalente italiano di collegare, mettere in relazione, o più chiaramente <em>selezionare</em> e <em>discercenere</em>. Selezionare significa <em>operare una selezion</em>e<a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"></a><sup>4</sup>, cioè scegliere elementi con determinate caratteristiche da altri; discernere invece significa <em>vedere chiaramente</em>, <em>vedere con intelletto<a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"></a><sup>5</sup>, </em>vedere cosa se non gli elemeni scelti con la precedente attività di selezione! Dunque fare intelligence significa selezionare e discernere informazioni, cioè raccogliere informazioni, selezionarne alcune rilevanti e metterle in relazioni con altre con l&#8217;obbiettivo di penetrare un significato che potrebbe essere nascosto o poco chiaro. Il risultato della relazione tra le informazioni rilevanti è quello che gli esperti definiscono analisi.</p>
<div id="sdfootnote1">
<p><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1Francesco Sidoti, <em>L&#8217;investigazione e le scienze umane, </em>Edizioni Libreria Colacchi, L&#8217;Aquila, 2006.</p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"></a>2Ibidem.</p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"></a>3Ibidem.</p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><em><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"></a>4Dizionari Garzanti di Italiano,</em> Garzanti Editore, 1994.</p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc"></a>5Ibidem</p>
</div>
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		<title>De Vizia connection</title>
		<link>http://www.antonioiafano.com/de-vizia-connection/</link>
		<comments>http://www.antonioiafano.com/de-vizia-connection/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Frattasi]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine De Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio De Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Mariorenzi]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo De Vizia]]></category>

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		<description><![CDATA[La De Vizia Transfer, nata ad Avellino oltre 30 anni fa, vanta più di duemila dipendenti in tutta Italia e ha un fatturato milionario. Ha iniziato il suo business partecipando alla costruzione dei più grandi impianti Fiat del sud tra cui Cassino, Termini Imerese e Pomigliano d&#8217;Arco. [...]]]></description>
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Caso Fondi. Il Prefetto Bruno Frattasi nella relazione sul condizionamento mafioso del Comune di Fondi inviata al ministro dell&#8217;interno, ha dedicato un intero capitolo alla De Vizia. L&#8217;impresa è stata affidataria del servizio di raccolta di rifiuti urbani da aprile 2004 a settembre 2007. In seguito il servizio è stato prorogato nell&#8217;attesa di un nuovo bando. Il contratto d&#8217;appalto è valso circa 10 milioni e mezzo di euro. Scrive Frattasi nella relazione:</p>
<blockquote><p>“De Vizia Trasfer spa ha sede a Torino in via Duino, presidente del cda è Nicola De Vizia, nato a Montefusco (Avellino) e lì residente; nel cda sono altresì presenti Emilio De Vizia del ‘71 e Vincenzo De Vizia del ‘38&#8230; De Vizia Vincenzo annovera precedenti di polizia per ‘attività di gestione dei rifiuti non autorizzata’ ‘associazione a delinquere’ e ‘ricettazione’, ‘attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti in concorso con altri 38 indagati’, ‘getto di cose pericolose’, ‘violazione di norme sui rifiuti e sugli imballaggi’, ‘abuso edilizio’, ‘inquinamento delle acque’; a carico di Emilio De Vizia si annoverano precedenti di polizia per ‘violazione di leggi urbanistiche’ e ‘reati contro la pubblica amministrazione’&#8230; in seguito a sentenza numero 652/03 del Tribunale di Benevento veniva interdetto dai pubblici uffici per anni uno, pena sospesa”.</p></blockquote>
<p>Continua il Prefetto Frattasi riferendosi ad un procedimento penale a carico di Emilio De Vizia:</p>
<blockquote><p>“con più azioni del medesimo disegno criminoso in occasione delle elezioni amministrative degli anni 1995 e 1999 minacciava di licenziare i dipendenti della ditta Lima Sud, della quale era azionista qualora non fossero stati riconoscenti nell’espressione di voto”.</p></blockquote>
<p>Il procedimento fu archiviato per decorrenza dei termini. Stando ad un articolo apparso su Latina Oggi nel febbraio 2010, agli atti del comune di Fondi non risultava alcuna richiesta di certificazione antimafia. Dopo la scadenza del contratto con il comune di Fondi la De Vizia continuò a lavorare per circa due anni grazie a due proroghe. In questo modo l&#8217;ente evitò di espletare un nuovo bando di gara. Inoltre lo stesso Gianfranco Mariorenzi, funzionario del comune condannato lo scorso novembre ad un anno di reclusione per il reato di abuso di ufficio, ha ammesso dinanzi alla commissione d&#8217;accesso di non aver mai richiesto il certificato antimafia per l&#8217;impresa De Vizia.<br />
Operazione Chernobyl. Circa novecentomila tonnellate di rifiuti smaltiti in modo illegale e quasi 40 indagati. Sono alcuni dei numeri relativi all’operazione condotta nell’estate del 2007 ( i fatti contestati risalgono al 2006) riguardante il traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi che venivano disseminati in campi coltivati nell’area a sud di Salerno. Le forze dell&#8217;ordine produssero oltre centomila intercettazioni telefoniche e appresero che tra i rifiuti smaltiti illegalmente vi erano fusti pericolosi provenienti dall’Ucraina. Anche il rappresentante legale della De Vizia Transfer, Vincenzo De Vizia, fu coinvolto nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere ma fu prosciolto poco dopo dalle accuse.</p>
<p><strong>Veneto.</strong> Negli ultimi anni l&#8217;azienda ha collezionato decine di vertenze sindacali. La più eclatante è riportata dal Corriere del Veneto e riguarda un lavoratore invalido di Padova. Il dipendente presta servizio nella sede di Merlara, vicino a Monselice, e nel giro di pochi giorni ha ricevuto oltre 10 contestazioni disciplinari, una sospensione dal lavoro per trenta giorni e il blocco dello stipendio. La causa delle sanzioni sarebbe quella che non è in grado di guidare un furgoncino in modo autonomo e andare a spazzare le strade da solo. Mansione che l&#8217;uomo, proprio a causa dell&#8217;invalidità, non ha mai svolto. La Cgil è intervenuta in tutela del dipendente invalido ma ha denunciato che il delegato sindacale ha dovuto chiamare i carabinieri per entrare nelle sede aziendale poiché i vertici aziendali creano difficoltà nei rapporti con il sindacato.<br />
Sempre a Padova il 16 e il 17 novembre 2011, dopo una segnalazione presentata dai rappresentanti locali della CGIL riguardante il pericolo di inquinamento delle falde acquifere, il Corpo forestale ha ispezionato l&#8217;ecocentro in viale Lombardia 22 a Monselice. La struttura è gestita dal consorzio Bacino Padova Tre per tramite di De Vizia Transfer spa e stando ad un&#8217;interrogazione parlamentare nell&#8217;area in questione sono risultati presenti da tempo container contenenti rifiuti di cui non si conoscono i dettagli ma che hanno procurato un forte allarme tra i cittadini di Monselice.<br />
Nella stessa interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli Naccarato e Miotto presentata nel dicembre scorso si legge:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230;come riporta La Tribuna di Treviso (edizione del 24 dicembre 2003) a dicembre 2003 la procura della Repubblica di Treviso ha avviato un&#8217;indagine nei confronti degli amministratori dell&#8217;associazione temporanea di imprese (Ati) con capofila De Vizia Transfer spa &#8211; a cui il consorzio obbligatorio per lo smaltimento dei rifiuti solidi bacino Treviso Tre aveva affidato nel 2000 il servizio di raccolta dei rifiuti nei 25 comuni di competenza &#8211; al fine di accertare la sussistenza dei reati di truffa e falsificazione di fatture come denunciato in un esposto presentato dal consorzio Bacino Treviso Tre, con cui l&#8217;ente avanzava una richiesta di risarcimento danni pari a 13 milioni di euro per il mancato rispetto del contratto di appalto. A questo si aggiungono le contestazioni del consorzio per i «kit-rifiuti» distribuiti irregolarmente e per la mancata consegna dei contenitori per i rifiuti speciali da parte dell&#8217;Ati guidata da De Vizia Transfer spa. Per questi motivi, alla scadenza del contratto, il consorzio Bacino Tre ha deciso procedere con l&#8217;affidamento «in house» del servizio di smaltimento rifiuti, assegnando direttamente l&#8217;appalto a Contarina Spa (dal 2006 società interamente pubblica di cui il consorzio detiene una quota del 40 per cento. Il ricorso al Tar presentato successivamente all&#8217;esclusione dalla gara dagli amministratori di De Vizia Transfer spa è stato respinto dal Consiglio di Stato nel marzo 2011&#8243;.</p></blockquote>
<p>Altra vicenda è quella del 15 maggio 2011,quando in seguito a un grave infortunio sul lavoro accaduto nel 2007 a Castelfranco Veneto a un dipendente della società, il tribunale di Treviso ha condannato Nicola De Vizia a una pena di 4 mesi per non aver fornito ai lavoratori dell&#8217;azienda adeguate misure di prevenzione e sicurezza.</p>
<p><strong>Salerno.</strong> “Siamo noi che adesso andiamo in Procura. A presentare una denuncia nei confronti di Vincenzo De Luca. Perché oltre alla querela che già abbiamo depositato, per le parole calunniose che ha pronunciato nei nostri confronti, ora vogliamo verificare se con il suo atteggiamento può causare una turbativa d&#8217;asta”. Sono le parole di Nicola De Vizia, amministratore della De Vizia Transfer, rilasciate nel febbraio dello scorso anno al Corriere del Mezzogiorno dopo le dichiarazioni di Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno. Il sindaco, in particolare, manifestò dubbi sull&#8217;appalto della Provincia per il trasporto rifiuti vinto dalla De Vizia alludendola come un&#8217;azienda insita di &#8220;strane conoscenze&#8221;.</p>
<p><strong>Ex Italsider.</strong> La situazione più ingarbugliata riguardante la De Vizia è quella relativa all&#8217;ex Italsider di Bagnoli. L&#8217;Italsider è stata una delle maggiori aziende siderurgiche italiane. Sul sito della stessa De Vizia Transfer è possibile leggere che la Bagnoli Futura, impresa pubblica incaricata di trasformare il quartiere in cui vi è la fabbrica dismessa, ha affidato il lavoro di completamento di bonifica alla spa della famiglia De Vizia.<br />
Nello scorso novembre è Tammaro Diana, noto imprenditore arrestato lo scorso settembre e attualmente collaboratore di giustizia, a rivelare accuse pesanti sulla bonifica dell&#8217;ex fabbrica di Bagnoli. Nel decreto di sequestro di tre discariche abusive rivela Diana agli investigatori:</p>
<blockquote><p>“[...]negli anni 2007-2008, all’interno del sito dove oggi sorge “Polo Nautico” di proprietà della “Mirabella S.p.a.” asseritamente di proprietà di Coppola Cristofaro, nella zona ancora non edificata, sono stati sotterrati diverse tipologie di rifiuti, tra cui amianto tritato e polverizzato, provenienti dalla demolizione dell’ex “Italsider” di Bagnoli. I trasporti furono effettuati e curati dalla ditta di Salvatore Liccardi e dalla ditta “Eusa” facente capo allo stesso Salvatore Liccardi, cugino del boss Roberto Perrone di Quarto affiliato al clan di Giuseppe Polverino[...]”</p></blockquote>
<p>Secondo il collaboratore di giustizia tra le società coinvolte nell&#8217;illecito vi era la De Vizia:</p>
<blockquote><p>“ [...]vi è la “Devizia S.p.a.” di Avellino, imparentati con l’ex Governatore della Campania Antonio Bassolino”.</p></blockquote>
<p>Affermazione, quest&#8217;ultima, priva di ogni riscontro. L&#8217;azienda ha respinto le accuse con un comunicato inviato al quotidiano &#8220;Roma&#8221;,che per prima diffuse la notizia:</p>
<blockquote><p>“La De Vizia Transfer Spa, con sede in Torino, via Duino 136, apprende con vivo sconcerto che il collaboratore di giustizia Tammaro Diana avrebbe indicato la De Vizia Transfer tra le società coinvolte nella consumazione di gravi illeciti ambientali consumati in relazione allo smaltimento dell&#8217;amianto proveniente dall&#8217;Italsider di Bagnoli, aggiungendo che detta società è &#8220;imparentata&#8221; con l&#8217;ex Governatore della Campania Antonio Bassolino, affermazione quest&#8217;ultima certamente suggestiva per il lettore, ma assolutamente priva di fondamento. Per ristabilire la verità, occorre precisare che nel giugno 2005, durante l&#8217;esecuzione dei lavori di bonifica dell&#8217;area ex Ilva di Bagnoli, venne individuato nell&#8217;area 2 &#8211; Campo Americano, un notevole quantitativo di scorie di acciaieria, destinato al recupero nella misura di 100.000 mc, presso il Polo Tecnologico e della Nautica situato nel Comune di Villa Literno all&#8217;interno del quale la società Mirabella Spa aveva ottenuto apposita auto-rizzazione al recupero della Provincia di Caserta (n. 13997 del 11/11/2004).Come si evince dall&#8217;autorizzazione, oltre alle attività di trattamento eseguite in cantiere e descritte in perizia, era previsto un ulteriore trattamento successivo al conferimento delle scorie&#8230;”</p></blockquote>
<p>In ogni caso la situazione a Bagnoli è più che scottante poiché c’è un’indagine in corso della Corte dei conti e dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici riguardo la moltiplicazione dei costi di bonifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intervista a Michele LO RE, ricertarore esperto di intelligence economica</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 12:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence economica]]></category>
		<category><![CDATA[michele lo re]]></category>

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		<description><![CDATA[Sull&#8217;ultimo numero della rivista d&#8217;intelligence Gnosis  è possibile leggere un&#8217;interessante intervista a un giovane ricercatore nonchè esperto d&#8217;intelligence economica. In particolare: Quale definizione è possibile dare dell&#8217;Intelligence Economica? L’Intelligence Economica (IE), a parer mio, è la disciplina che &#8211; tramite strumenti ed azioni di ricerca, acquisizione, analisi, [...]]]></description>
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<p>Sull&#8217;ultimo numero della rivista d&#8217;intelligence Gnosis  è possibile leggere un&#8217;interessante intervista a un giovane ricercatore nonchè esperto d&#8217;intelligence economica. In particolare:</p>
<blockquote>
<div><strong><em>Quale definizione è possibile dare dell&#8217;Intelligence Economica? </em></strong></div>
<div>L’Intelligence Economica (IE), a parer mio, è la disciplina che &#8211; tramite strumenti ed azioni di ricerca, acquisizione, analisi, elaborazione, conservazione, interpretazione e comunicazione delle informazioni &#8211; è in grado di rilevare i fattori critici del contesto competitivo economico globale, con l&#8217;obiettivo di scoprire le opportunità, di anticipare le minacce emergenti e di ridurre i rischi legati alla sicurezza e alla solidità del patrimonio nazionale.</div>
<div><strong><em>Quindi, la capacità di analizzare un contesto economico-finanziario complesso rappresenta un fattore di vantaggio per uno Stato?</em></strong></div>
<div>In un contesto globalizzato sempre più flessibile e competitivo, in cui i sistemi di comunicazione hanno aumentato il volume e la velocità di trasmissione delle informazioni, in cui le multinazionali e le transnazionali rinforzano il processo di globalizzazione senza eliminare completamente i fattori negativi come il crimine o la corruzione, avere a disposizione un efficace apparato informativo, in grado di sostenere, promuovere e difendere le attività specifiche degli attori economici nazionali, rappresenta una risorsa determinante per il successo e l&#8217;autonomia di uno Stato.</div>
<p>I risultati di tali cambiamenti hanno portato all&#8217;attenzione dei policy maker, tematiche legate alla competitività economica e al vantaggio distintivo di un determinato Paese.<br />
Pertanto, la capacità di rilevare anomalie dall&#8217;analisi di dati economico-finanziari aiuta a:<br />
• comprendere in maniera approfondita le dinamiche economico-finanziarie internazionali;<br />
• tutelare gli interessi economici strategici del Paese;<br />
• sviluppare e difendere le strutture critiche nazionali e il patrimonio tecnologico industriale;<br />
• monitorare le attività e le operazioni della criminalità organizzata radicate e ramificate nel campo economico, quali; riciclaggio di denaro, traffici illeciti e commercio di prodotti ad alto contenuto tecnologico.</p></blockquote>
<p>E&#8217; possibile leggere l&#8217;intervista integrale al seguente link <a href="http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista29.nsf/ServNavigE/80">http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista29.nsf/ServNavigE/80</a></p>
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		<title>Strisce blu a Cassino: l&#8217;impresa oggetto di informativa antimafia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 21:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[smart project]]></category>
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		<category><![CDATA[urbania]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo mesi e mesi di parcheggio gratuito da lunedì le striscie blu saranno nuovamente operative e a pagamento. Tra i cittadini vi sono ancora molti dubbi soprattutto tra le modalità di utilizzo per chi abita in centro. La buona notizia è che i 35 ausiliari che lavoravano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- AddThis Button BEGIN --><div class="addthis_toolbox addthis_default_style "> 
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<script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pubid="></script> <p>Dopo mesi e mesi di parcheggio gratuito da lunedì le striscie blu saranno nuovamente operative e a pagamento. Tra i cittadini vi sono ancora molti dubbi soprattutto tra le modalità di utilizzo per chi abita in centro. La buona notizia è che i 35 ausiliari che lavoravano con <strong>Urbania</strong> (vecchia azienda che gestiva il servizio) saranno riassorbiti nella nuova azienda, la <strong>TMP Srl</strong>. Nel frattempo Urbania è stata raggiunta da un interdettiva antimafa della Prefettura di Napoli e il Comune di Latina, che gli ha affidato il servizio della gestione dei parcheggi, in queste settimane sta cercando di capire cosa fare. Ma torniamo alla nuova arrivata del cassinate. Sfogliando l&#8217;abo pretorio del <strong>Comune di Castellamare di Stabia</strong> (NA) scopro che è in corso un contezioso amministrativo tra quest&#8217;ultimo e la TMP Srl a causa di un&#8217;<strong>informativa prefettizia</strong>.<span id="more-846"></span> Stando alla relazione istruttoria Rif.71/AMM/11 del comune campano, in cui è allegato il ricorso al tar presentato dall&#8217;impresa, il dirigente della Poliza Municipale ha disposto la revoca del contratto a causa di un&#8217;informativa antimafia atipica disposta nei confronti della T.M.P. s.r.l. (provvedimento prot. n. 1123278/Areai/Ter/O.S.P. del 21.07.2011).  Ma non è tutto. Il 20 dicembre 2010 l&#8217;A.T.I. (associazione temporanea di imprese), costituita da T.M.P. s.r.l. (mandataria) e <strong>Smart Project s.r.l.</strong> (mandante), si è aggiudicata definitivamente il servizio di gestione aree di sosta a pagamento e rimozione dei veicoli. Improvvisamente, nel giugno 2011, il Comune ha invitato  l&#8217;A.T.I. a sostituire la Smart Project s.r.l con un&#8217;altra impresa idonea poichè toccata da un&#8217;informativa antimafia atipica. Quindi a fianco della TMP s.r.l. entra la <strong>Bourelly s.r.l.</strong> ma il comune non intende comunque affidare il servizio poichè il titolare di quest&#8217;ultima impresa è stato condannato per un reato inerente la sicurezza sul lavoro.<br />
In ogni caso il clima a Castellamare di Stabia non è certo dei più sereni poichè, come per Cassino, gli ex dipendenti della precedente impresa che gestiva i parcheggi vorrebbero un impiego con la nuova azienda. In una delle serate dedicate dall&#8217;A TI al rifacimento della segnaletica stradale alcuni dipendenti della stessa sono stati avvicinati e minacciati da un gruppo di persone che li hanno esortati ad allontanarsi. Per finire indovinate da quali aziende è costituita l&#8217;A.T.I. a cui è affidato il servizio della gestione parcheggie del Comune di Aversa? Da Smart Project ed Urbania, come ho già scritto entrambre oggetto di comunicazione antimafia.</p>
<p>Non sono a conoscenza se anche il <strong>Comune di Cassino</strong> abbia ricevuto la stessa informativa antimafia riguardante la TMP srl. Nei mesi scorsi il vice-sindaco, in risposta ad un&#8217;interrogazione di un consigliere di opposizione, ha spiegato che il servizio tardava a partire poichè la prefettura di Napoli non aveva rispettato i termini per l&#8217;invio del certificato antimafia. Trascorsi 45 giorni senza notizie dalla prefettura la pubblica amministrazione può comunque firmare il contratto. In ogni caso, l&#8217;informativa atipica antimafia <strong>evidenzi fatti e circostanze che denotano  il rischio di ingerenza da parte di associazioni criminali </strong>ma non così gravi, come l&#8217;<strong>interdittiva</strong>, da escludere l&#8217;impresa dal servizio. E&#8217; comunque a discrezione della pubblica amministrazione affidare o meno il servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Camorra, azienda riconducibile al clan Serino sequestrata a Cassino</title>
		<link>http://www.antonioiafano.com/camorra-azienda-riconducibile-al-clan-serino-sequestrata-a-cassino/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 14:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Ferdinando]]></category>
		<category><![CDATA[Serino Aniello]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri  la GdF di Salerno ha eseguito una misura cautelare di arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della DDA nei confronti del noto pregiudicato Corrado Ferdinando. Secondo gli inquirenti Corrado è un appartenente al “clan serino”, diretto da Serino Aniello, denominato “o’pope”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- AddThis Button BEGIN --><div class="addthis_toolbox addthis_default_style "> 
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<script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pubid="></script> <p>Ieri  la GdF di Salerno ha eseguito una misura cautelare di arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della DDA nei confronti del noto pregiudicato <strong>Corrado Ferdinando</strong>. Secondo gli inquirenti Corrado è un appartenente al “clan serino”, diretto da <strong>Serino Aniello</strong>, denominato “o’pope”, zio dello stesso Corrado.<span id="more-842"></span><br />
Nella stessa giornata di ieri il GIP del Tribunale di Salerno ha disposto il sequestro preventivo  dell’intero patrimonio riconducibile a Corrado costituito da beni mobili, immobili, aziende e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore a <strong>15 milioni di euro</strong>.<br />
L&#8217;indagine è partita dalle segnalazioni antiriciclaggio di operazioni finanziarie sospette</p>
<blockquote><p>&#8221; il cui sviluppo, unitamente alle più tipiche attività di polizia giudiziaria,- <em>si legge dal comunicato stampa</em> -  ha consentito non solo di ricostruire tutti i flussi finanziari sottostanti, ma, soprattutto, di accertare che il soggetto in questione – già destinatario di misura irrevocabile di prevenzione personale e patrimoniale – ha posto in essere articolate operazioni e fittizie operazioni di intestazione fraudolenta dei beni a persone fisiche e giuridiche “controllate”al fine di eludere le disposizioni in materia antimafia&#8221;.</p></blockquote>
<p>Nell’ambito dello stesso procedimento risultano indagati, per intestazione fittizia, altri sette soggetti.<br />
E&#8217; stato sequestrato l’intero capitale sociale nonché patrimonio aziendale delle seguenti società e ditte individuali:</p>
<ul>
<li>“D.I. ANTICHI SAPORI DI CORRADO FERDINANDO”, con sede in Vetri sul Mare, fraz. Molini , alla via De Marinis, nr. 4;</li>
<li>“IDEA INTERNATIONAL GRUPPO CORRADO S.p.A. – UNIPERSONALE”, con sede in Salerno, operante sotto l’insegna SIGMA SUPERMERCATI;</li>
<li><strong>“D.A.L. 2 S.R.L.” già denominata “FERGEST S.r.l.”, con sede in Cassino (FR).</strong></li>
</ul>
<p>Complessivamente è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca, quanto di seguito elencato:</p>
<ul>
<li>  patrimonio aziendale e intero capitale sociale di nr. 3 aziende;</li>
<li> nr. 8 punti vendita – minimarket e supermarket – all’insegna SUPERMERCATI SIGMA GRUPPO CORRADO, dislocati sull’intero territorio cittadino, tra i quali si annovera anche lo storico “Vaporforno” di Via Vernieri;</li>
<li> nr. 01 bar con sede in provincia di Salerno;</li>
<li> nr. 28 unità immobiliari (appartamenti, opifici, terreni, locali commerciali) ubicate tra le province di Salerno e Roma,</li>
<li> nr. 10 automezzi (furgoni, motocicli ed autovetture di lusso);</li>
<li> disponibilità finanziarie, relativi ad oltre 30 rapporti bancari accesi presso 15 diversi istituti di credito nazionali;</li>
<li>polizze vita per un valore accertato di oltre 710.000 euro.</li>
<li>nr. 02 stabilimenti balneari siti rispettivamente in Pontecagnano e Vietri sul Mare;</li>
</ul>
<p>Ferdinando Corrado è stato in passato coinvolto in altre operazioni di polizia tra cui la più recente &#8220;Regno delle carni&#8221; che prende il nome dalla sua attività commerciale.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Quella telefonata tra il Prefetto di Frosinone e il sindaco arrestato per collusione con la camorra</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 16:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[fortunato zagaria]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni zara]]></category>
		<category><![CDATA[nicola cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[paolino maddaloni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2009 a  Casapesenna c’è un sindaco,  Giovanni Zara, che non ha mai rinunciato a partecipare ad iniziative antimafia. Per mesi  più persone hanno cercato  di farlo desistere da questo &#8220;brutto&#8221; comportamento poichè in una terra in cui a comandare era Michele Zagaria un primo cittadino non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- AddThis Button BEGIN --><div class="addthis_toolbox addthis_default_style "> 
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<script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pubid="></script> <p>Nel 2009 a  <strong>Casapesenna</strong> c’è un sindaco, <a> <strong>Giovanni Zara</strong>, che non ha mai rinunciato a partecipare ad iniziative antimafia.</a> Per mesi  più persone hanno cercato  di farlo desistere da questo &#8220;brutto&#8221; comportamento poichè in una terra in cui a comandare era <strong>Michele Zagaria</strong> un primo cittadino non può certo elogiare pubblicamente le forze dell&#8217;ordine. E&#8217; in particolare il vice sindaco, <strong>Fortunato Zagaria</strong> (non imparentato con Michele e più volte sindaco di Casapesenna), a invitarlo a non essere molto attivo su questo fronte. Ma il primo cittadino non si arrende e non rispetta nemmeno i &#8220;consigli&#8221; del suo vice. Nel febbraio del 2009 il vice-sindaco trova l&#8217;occasione per preparare il ribaltone in collaborazione con i consiglieri comunali di maggiaranza che  grazie alle loro dimmissioni porteranno allo sclioglimento anticipato del consiglio comunale.<span id="more-814"></span></p>
<p>Gli investigatori intercettano varie telefonate di Fortunato Zagaria in cui si evince che  i tempi per lo scioglimento erano essenziali per riuscire ad arrivare a nuove elezioni a giugno.  E&#8217; nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confrotni di Fortunato Zagaria che spunta ancora una volta il nome del Prefetto di Frosinone <strong>Paolino</strong> <strong>Maddaloni </strong>(per l&#8217;inchiesta precedente <a title="Permanent Link to Prime condanne per il processo Normandia. Ancora in attesa di giudizio il Prefetto di Frosinone" href="../prime-condanne-per-il-processo-normandia-ancora-in-attesa-di-giudizio-il-prefetto-di-frosinone/">Prime condanne per il processo Normandia. Ancora in attesa di giudizio il Prefetto di Frosinone</a>). In particolare Maddaloni, non indagato in questa inchiesta,  fornisce all’allora vicesindaco Zagaria informazioni per procedere allo scogliemento anticipato del comune. E&#8217; il 5 febraio 2009 quando gli investigatori intercettano la seguente chiamata:</p>
<blockquote><p>F: Pronto</p>
<p>M: ingegnere sono il dr. Maddaloni</p>
<p>M: uè, che &#8230; inc</p>
<p>M: volevo dirle che proprio adesso mi ha chiamato Iorio e nella posta di stasera è uscito il calendario</p>
<p>F: si</p>
<p>M: e il termine è fissato al 24</p>
<p>F: ah</p>
<p>M: quindi per il 24, per cui quella operazione entro il 10</p>
<p>F: va fatta</p>
<p>M: per avere quelle due settimane di tempo per &#8230;</p>
<p>F: ritenenendo per fare quello&#8230;</p>
<p>M: per perfezionare,  però ha detto quello che in due settimane ce la facciamo ampiamente perchè loro preannunciano già prima telefonicamente che ci stanno queste cose, in modo che già le inseriscono</p>
<p>F: quindi c&#8217;è &#8230;inc&#8230;</p>
<p>M: siF: va bene</p>
<p>M: va bene? regolatevi voi&#8230; no ci tenevo a rettificare questo termine</p>
<p>F: ha fatto benissimo&#8230;noi aspettavamo una cosa&#8230;.</p>
<p>M: e no&#8230; quello invece mi ha chiamato proprio&#8230; dato che mi aveva dato quel termine, ha capito che ci tenevo a questa cosa e ha detto: guarda adesso che prendo la posta&#8230; ed è uscita questa cosa in mezzo</p>
<p>F: è uscita questa cosa qua&#8230; va bene, va bene</p></blockquote>
<p>Subito dopo le dimissioni dei 13 consiglieri di maggioranza intercorrono altre due telefonate tra i due. In particolare sembra che Maddaloni si interessi affinchè vada a buon fine l&#8217;iter burocratico di scioglimento del consiglio comunale:</p>
<blockquote><p>M: Pronto</p>
<p>F: Dottore buongiorno, sono il vice di Casapesenna</p>
<p>M: il?</p>
<p>F: il vice&#8230;</p>
<p>M: come andiamo</p>
<p>F: non c&#8217;è male stamattina abbiamo&#8230; abbiamo fatto tutto stamattina</p>
<p>M: ah, si? Va bene</p>
<p>F: veramente sono stati nominati pure&#8230;</p>
<p>M: i commissari</p>
<p>F: i commissari, oggi prendono servizio la Tarantino e Palmieri, il dottore Palmier&#8230; quindi alle tre dalle quattro vanno pure là</p>
<p>M: ah</p>
<p>F: le volevo solamente chiedere la cortesia se è possibile seguire la&#8230;</p>
<p>M: si, si, si, si, si&#8230; è scontata già questa cosa&#8230; basta ah&#8230;</p>
<p>F: è già scontata questa&#8230;</p>
<p>M: si è già scontata questa richietsa&#8230; quindi già l&#8217;avevo incamerata, ci penso io, chiamo il collega dell&#8217;altra sera e glielo raccomando.</p>
<p>F: ma voi state a roma?</p>
<p>M: si sto a Roma, mo sono sceso un attimo per &#8230;</p>
<p>F: pure io sto venendo là, mi devo vedere un attimo con il sottosegretario</p>
<p>M: ah</p>
<p>F: verso le quattro e mezza vado da lui, insomma</p>
<p>M: va bene&#8230; no comunque questa cosa me la vedo io, va bene ah o ci vuiole fare una telefonata pure lui perchè pure tiene&#8230; inc.. lasciamo&#8230; cioè.. voi diteglielo, io vado e vado per fatti miei, poi se lui lo fa lo fa se no, no, non cambia niente</p>
<p>F: no, no, è meglio che non glielo dico&#8230; insomma</p>
<p>M: se lui sente di farlo spontaneamente lo fa altrimenti vado avanti io, non vi preoccupate</p>
<p>F: io so che lui ieri è andato là, si è fatta una chicchiera, una cosa</p>
<p>M: eh &#8230; va bene</p>
<p>F: eh.. in modo che il nostro, il nostro collega là (ride) non va a fare le &#8220;ammuine&#8221; &#8230; va bene</p></blockquote>
<p>La telefonata si chiude con l&#8217;intenzione di Fortunato Zagaria di sacrificarsi nuovamente come candidato a sindaco per nuove elezioni. Poche ore dopo è Maddaloni a telefonare Zagaria:</p>
<blockquote><p>F: Pronto</p>
<p>M: sindaco&#8230; ingegenre sono il dr Maddaloni&#8230; pronto</p>
<p>F: si chi è?</p>
<p>M: sono il dr Maddaloni</p>
<p>F: uè dottore</p>
<p>M: allora, per rassicurarvi che le carte stanno già a Roma&#8230; inc.. tutti i provvedimenti sono stati mandati già qua e Roma è già allertata per fare il provvedimento che deve mandare al capo dello &#8230;</p>
<p>F: si, si, va bene &#8230; la stesssa cosa mi ha detto pure &#8230;eh</p>
<p>M: come?</p>
<p>F: no.. la stessa cosa diciamo me l&#8217;ha assicurata pure coso &#8230; pure&#8230;</p>
<p>M: ho capito</p>
<p>F: forse che &#8230; inc&#8230; niente &#8230;  ha detto: no, già fatto tutto</p>
<p>M: no, no, io ho chiamato la stessa persona che è quella che l&#8217;ha fatto materialmente</p>
<p>F: ah.. va bene, va bene. Va bene, grazie, grazie</p>
<p>M: arriverderci</p></blockquote>
<p>Il ministero dell’Interno stabilisce  una data in cui vi è un limite di legge per certficare gli scioglimenti dei consigli comunali. Quella telefonata con Maddaloni ha probabilmente permesso a Zagaria di preparare tutta l&#8217;operazione affinchè potesse ricandidarsi come sindaco pochi mesi dopo. Anche il Gip di Napoli nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare commenta quest&#8217;informazione privilegiata:</p>
<blockquote><p>&#8220;La notizia ricevuta da Maddaloni induce Zagaria ad attivarsi immediatamente per attivare le procedure di dimissioni”</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prime condanne per il processo Normandia. Ancora in attesa di giudizio il Prefetto di Frosinone</title>
		<link>http://www.antonioiafano.com/prime-condanne-per-il-processo-normandia-ancora-in-attesa-di-giudizio-il-prefetto-di-frosinone/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[paolino maddalini]]></category>

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		</item>
		<item>
		<title>Azzardopoli: il dossier di Libera sul gioco d&#8217;azzardo</title>
		<link>http://www.antonioiafano.com/azzardopoli-il-dossier-di-libera-sul-gioco-dazzardo/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Azzardopoli, il paese del gioco d&#8217;azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare&#8221; è il nome del dossier sul gioco d&#8217;azzardo, legale e non, presentato oggi a Roma da Libera. Sono 41 i clan che si spartiscono la torta del gioco e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- AddThis Button BEGIN --><div class="addthis_toolbox addthis_default_style "> 
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<script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#pubid="></script> <div><img id="img-4f0ade62bc173" class="alignleft" src="http://www.libera.it/flex/tmp/imgResized/T-979c1159a46d3878602d8b68cd23aae1-236x282.jpg" alt="" width="236" height="282" />&#8220;Azzardopoli, il paese del gioco d&#8217;azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare&#8221; è il nome del dossier sul gioco d&#8217;azzardo, legale e non, presentato oggi a Roma da Libera. Sono 41 i clan che si spartiscono la torta del gioco e che hanno prodotto 800 mila persone dipendenti e 2 milioni di giocatori a rischio.</div>
<div>Il gioco preferito dai clan dei casalesi è quello delle sale bingo.</div>
<div>Sono 22 le città dove nel 2010 sono stati effettuate indagini e operazioni delle Forze di Polizia in materia di gioco d&#8217;azzardo con arresti e sequestri direttamente riferibili alla criminalità organizzata. Tra queste anche Ferentino e Cassino.<span id="more-690"></span></div>
<div>Le sale bingo delle due città furono coinvolte nell&#8217;operazione hermes del 2009 della DDA di Napoli. Associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, gioco d&#8217;azzardo, illecita concorrenza con minaccia o violenza: sono alcuni dei reati contestati a trenta persone che finirono in manette. Quasi un centinaio invece gli indagati. Secondo gli inquirenti gli indagati avevano messo su una holding finanziaria che faceva capo a Renato Grasso. Quest&#8217;ultimo era entrato in società con diversi clan camorristici ai quali avrebbe messo a disposizione un competitivo sistema di imprese della <img class="alignright" src="http://www.dimmidipiu.com/multimedia/immagini/FOTO_CRONACA/bingo.jpg" alt="" width="278" height="208" />garanzia del monopolio sul territorio, che gli venive assicurato dal clan di zona. La gestione della sala Bingo di Ferentino era possibile grazie alla partecipazione di Antonio Padovani, considerato affiliato a Cosa Nostra. Il Bingo di Ferentino, così come quello di Cassino, erano gestiti da una società di Roma. In particolare la sala di Ferentino, nei mesi addietro l&#8217;operazione, aveva subito diversi attentati: dagli gli incendi dolosi fino alle bombe che avevano distrutto il locale. Infine gli imprenditori ciociari furono costretti a cedere l&#8217;attività alle persone vicine alla rete criminale<strong>.</strong></div>
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<h2>TUTTI I NUMERI DI AZZARDOPOLI</h2>
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<p><strong>76,1 </strong>miliardi di euro fatturato mercato legale del gioco nel 2011, primo posto in Europa e terzo posto nel mondo tra i paesi che giocano di più<br />
1260 euro procapite, (neonati compresi) la spesa per i giochi<br />
<strong>10</strong> miliardi di euro il fatturato illegale<br />
<strong>41 </strong>clan si spartiscono la torta del mercato illegale del gioco d&#8217;azzardo<br />
<strong>800</strong>mila persone dipendenti da gioco d&#8217;azzardo e <strong>quasi due milioni </strong>di giocatori a rischio<br />
<strong>10 </strong>le Procure della Repubblica direzioni distrettuali antimafia che nell&#8217;ultimo anno hanno effettuati indagini<br />
<strong>22 </strong>le città dove nel 2010 sono stati effettuate indagini e operazioni delle Forze di Polizia con arresti e sequestri direttamente riferibili alla criminalità organizzata.<br />
25mila- 50mila al giorno ricavo clan Valle-Lampada per gestione videopoker e macchinette slot-machine<br />
400mila slotmachine in Italia, una macchinetta &#8220;mangiasoldi&#8221; ogni 150 abitanti<br />
<strong>3.746</strong> i videogiochi irregolari sequestrati nel 2010,<strong> </strong>alla media di <strong>312</strong> al mese<br />
<strong>120.000 </strong>addetti che lavorano nel settore e muove gli affari di <strong>5.000</strong> aziende<br />
<strong>Lombardia </strong>regione dove si spende di piu&#8217;<br />
<strong>Tre</strong> volte alla settimana la media di gioco per i<strong> </strong>giocatori patologici, più <strong>di tre ore</strong> alla settimana e per una spesa ogni mese <strong>dai 600 </strong>euro in su,<br />
<strong>5 -10% </strong>il soprapprezzo che i clan pagano i biglietti vincenti del Gratta e Vinci per riciclare soldi<br />
<em><strong>294 </strong></em><em>sale e più di </em><em><strong>50mila</strong></em><em> slot machine distribuite tra Roma e provincia.</em></p>
</div>
<div><a title="Scarica il dossier &quot;Azzardopoli, il paese del gioco d'azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare&quot;  (414.77 KB)" href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/6%252F7%252Fc%252FD.52d86bd78ba6d793d30b/P/BLOB%3AID%3D5741"><img src="http://www.libera.it/flex/TemplatesUSR/CM/TemplatesUSR-BLOB-img/Download/CartellaZippata-Piccola.gif" alt=" (414.77 KB)" />Scarica il dossier &#8220;Azzardopoli, il paese del gioco d&#8217;azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare&#8221; (414.77 KB)</a></div>
<p><a title="Scarica la cartina dell'Italia con i clan legati agli affari illegali del gioco d'azzardo  (534.68 KB)" href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/4%252F7%252F2%252FD.0fd3ba8a321318e6c49f/P/BLOB%3AID%3D5741"><img src="http://www.libera.it/flex/TemplatesUSR/CM/TemplatesUSR-BLOB-img/Download/AllegatoGenerico-Piccola.gif" alt=" (534.68 KB)" />Scarica la cartina dell&#8217;Italia con i clan legati agli affari illegali del gioco d&#8217;azzardo (534.68 KB)</a></p>
</div>
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		<title>Il principe e la scheda ballerina: vacanze di lusso in cambio di finanziamenti.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 00:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>

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<p>L&#8217;operazione antimafia prende il nome dal centro commerciale &#8220;Il Principe&#8221;, che avrebbe dovuto essere costruito a Casal di principe e dal presunto controllo del voto dell&#8217;elezioni amministrative 2007 e 2010 da parte della camorra.</p>
<p>Gli inquirenti sono convinti che la costruzione del centro commerciale &#8220;Il Principe&#8221; sarebbe servito per riciclare parte dei patrimoni illeciti dei clan Russo, Schiavone e Bidognetti. In particolare l&#8217;avvio del cantiere per la costruzione del centro commerciale è stato possibile « dall&#8217; impiego dei fondi concessi agli imprenditori edili La Rocca &#8211; si legge dal comunicato stampa della DDA partenopea &#8211; a tassi usurai da esponenti della criminalità locale ».</p>
<p><strong>Vacanze a Cortina. </strong>Secondo i PM gli imprenditori edili, in concorso con alti funzionari della banca Unicredit, hanno prodotto delle « falsità delle garanzie &#8211; si legge nel comunicato stampa a firma di Cafiero De Raho &#8211; offerte per l&#8217;erogazione dei finanziamenti bancari ».</p>
<p>« un clima di evidente scambio di favori e di corruttela, &#8211; scrive il G.i.p. nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare &#8211; ed è ovvio che lo scambio di favori e la corruttela siano sintomatiche di pratiche oblique: alcuni dei protagonisti della vicenda, venivano ricompensati lautamente da chi aveva interesse all’ottonimento della indebita apertura di credito, con vacanze in alberghi per Vip in località rinomate ». Gli imprenditori edili interessati, tra cui i La Rocca, ad ottenere i finanziamenti per la costruzione del centro commerciale, pensano bene di premiare un funzionario della Unicredit di Sora, Andrea Pierpaolo Macciò, con un soggiorno di una settimana a Cortina. La struttura vacanziera è l’Hotel Cristallo con suite di lusso. Il funzionario unicredit godrà della vacanza con moglie e figli. Il conto di 6350 uro verrà saldato dagli imprenditori con bonifici. Anche per Mario Santocchio, presidente del Consorzio trasporti di Salerno, dal 22 febbraio al 1 marzo sarebbe dovuto andare in vacanza gratis ma alla fine non ci andrà, « ma questo &#8211; scrive il gip &#8211; poco influisce perché dimostra comunque che l’imprenditore Alfonso La Rocca (e soci) ritenevano di dover remunerare Santocchio per l’intervento svolto in loro favore ». Tra i documenti al vaglio degli investigatori anche un fax che accompagnava le prenotazioni a Cortina: «Vi raccomandiamo di osservare il massimo riserbo, verso i beneficiari della prenotazione, sulle generalità della persona che provvederà al pagamento e sulla nostra intermediazione ».</p>
<p><strong>San Marino.</strong> Sempre di più sono le operazioni antimafia che passano per il piccolo stato di San Marino. Secondo l’accusa, alcuni imprenditori indagati nell&#8217;operazione intestavano fittiziatamente denaro riconducibile a loro a soggetti fisici e giuridici anche di San Marino, in seguito venivano girati ad altri soggetti che li portavano all’incasso. Quindi, secondo la magistratura, una serie di soggetti incassavano per &#8220;girata&#8221; gli assegni fittiziamente intestati alle società Ifi e Dsm, principali imprese utilizzate per nascondere le somme lucrate da Unicredit, sapendo di agevolare il clan dei Casalesi. Dietro tutti gli schemi societari ci sarebbe la Vian Srl. I rapporti con San Marino escono anche da una una sintesi della documentazione sequestrata presso la filiale di Roma Tiburtina della Unicredit: gli investigatori acuisiscono un fax con intestazione “Ifis Sa inviato a Unicredit Banca con comunicazione di richiesta di accredito di euro 500.000/00. Si legge: “come da accordi intercorsi con il dottor Mauro La Rocca, siamo con la presente a trasmettervi le coordinate bancarie sulle quali far pervenire un pagamento pari a euro 500.000/00&#8230;..”. Il 30 gennaio 2007 un &#8216;altro fax con le indicazioni bancarie della Euro Commercial Bank di San Marino su cui sono stati incassati numerosi assegni.</p>
<p><strong>Tritolo nel cassinate.</strong> &#8220;Il viaggio a Cassino, era stato fatto, in quanto , il De Angelis Gennaro , doveva rifornirci di tritolo. Così fu , e in effetti il De Angelis, dopo averci salutato, ci condusse in un vicino capannone dove teneva occultato circa 200 Kg di tritolo, perfettamente confezionato e con l’imballo nuov issimo. Caricammo l’esplosivo sulla Lancia Delta rubata, con cui eravamo giunti, e insieme all’esplosivo ci diede micce e detonatori&#8221;. Sono le dichiarazione che Luigi Diana espone ai pm antimafia nel maggio del 2005 e contenute nella precedente ordinanza di custodia cautelare del 2009 che ha riguardato l&#8217;onoreole Nicola Cosentino. La vicenda non ha ancora ottenuto nessun riscontro giudiziario, ma per onor di cronaca va detto che Luigi Diana, attualmente collaboratore di giustizia sta continuando a fornire interessanti informazioni che i pm valutano come attendibili.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/CrUyPOYGdrc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Servizio di Angela Nicoletti, riprese e montaggio della DG Vision Italia</p>
<p>Pubblicato su www.liberafrosinone.it</p>
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