L’omicidio

L’omicidio è la manifestazione più estrema del crimine (Manganelli, Gabrielli). Come in ogni tipo di crimine, anche nell’omicidio l’investigatore dovrà analizzare il contesto in cui avviene. Ad esempio il luogo o il tipo di vittima. La vittimologia consiste nello studio delle caratteristiche della vittima. E’ ovvio che se la vittima è una donna ritrovata nuda in zona periferica, la prima ipotesi investigativa sarà diversa da un omicidio in stile mafioso. Contrariamente a quanto pensa l’opinione pubblica gli atti di estrema violenza si consumano all’interno della famiglia. Negli ultimi anni sono notevoli le stragi omicidio-suicidio. In questo tipo di omicidio le vittime sono quasi sempre soggetti deboli come donne o figli, il carnefice dopo aver eliminato i propri cari si suicidia.

Più raro è invece l’omicidio padre-padrone: il soggetto più debole si ribella con estrema violenza al soggetto più forte; la madre che uccide il coniuge per difendere i figli o viceversa.

E’ l’omicidio-seriale che più impressione l’opinione pubblica grazie anche alle infinite fiction televisive che impazzano ormai da decenni. Ciò che lo differenzia da un qualsiasi altro omicidio è la ripetzione del crimine e il suo movente al di fuori del comune; il serial killer continua ad uccidere finchè non viene arrestato. Nonostante la maggiore specializzazione degli investigatori è ancora oscuro il numero degli omicidi seriali poichè molti fatti non sono apparentemente collegabili tra loro e rimangono impuniti, oppure il serial killer viene arrestato per altri crimini o muore. Un altra particolarietà del serial killer è il modus operandi che tra le sue vittime è solitamente simile. L’FBI ha elaborato il Crime Classification Manual in cui sono classificati i vari tipi di omicidi seriale in base al movente, vittima, modalità e altre caratteristiche criminologiche. Ma tali studi non sono stati esenti da forti critiche in quando non rispetterebbero alcuni criteri scientifici.

Tecnica investigativa

Elemento fondamentale per ogni investigazione, ma soprattutto per l’omicidio, è la conservazione dello stato dei luoghi in cui si è consumato il reato. I primi operatori ad intervenire dovrebbero essere della polizia scientifica. Molti crimini rimangono impuniti a causa di una errata conservazione della scena del crimine.

Dopodichè l’investigazione potrà continuare sulla base di alcuni elementi acquisiti:

  • la modalità in cui stata uccisa una vittima o l’eventuale status sociale della vittima ( ad esempio le brigate rosse uccidevano soggetti simboli delle istituzioni);
  • indagini di laboratorio degli elementi acqusiti durante il sopralluogo di polizia scientifica;
  • assunzione d’informazione da parte di eventuali testimoni o comunque soggetti che possono fornire elementi utili per la ricostruzione delle ultime ore o giorni di vita della vittima;
  • personalità e vissuto della vittima: se per esempio l’omicidio è stato commesso in una zona ad alta densità mafiosa e la vittima è pregiudicato la prima ipotesi ivestigativa sarà rivolta all’agguato mafioso;
  • l’investigatore dovrà capire il movente dell’omicidio.
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Sequestro a scopo di estorsione

 E’ un crimine che nasce nell’ambiente pastorale sardo. La Sardegna è caratterizzata da un ambiente naturale impervio che ha consentito nel passato di nascondere centinaia di uomini rapiti. Stando ad alcune ricerche storiche il rapimento era una pratica diffusa sin dal secolo XV. Ma è solo dal 1984 che si hanno notizie ufficiali a riguardo. Il fenomeno è nato da un espressione di sottocultura delinquenziale in ambiente agro- pastorale (Gabrielli, Manganelli 2007) nelle regione del sud, in seguito si è diffuso in tutta Italia per poi ridursi e scomparire nuovamente nelle regioni meridionali agli inizi degli anni 80.

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